Anticipare alle 15 di Lunedì nell’interesse di chi?

Gennaio 10, 2019 0 di testenelpallone
Ancora una volta, i tifosi del Club più antico d’Italia vengono penalizzati da decisioni che non tutelano il loro interesse più grande: quello di supportare la propria squadra del cuore rossoblù.
Foto: primocanale

E’ arrivato il momento di farsi sentire.

Da piccoli ti insegnano a portare rispetto per gli anziani, e così dovrebbe essere anche nel mondo del calcio: spesso ci si scorda che il Genoa è stata la prima società calcistica ad essere fondata in Italia, che ha permesso la nascita di altre società fino a formare un vero e proprio movimento sportivo che è più che mai vivo nel XXI secolo, e che storicamente, il campionato 1924-1925 ne è la prima prova, è stato continuamente penalizzato e accantonato per dare spazio a persone il cui unico scopo nello sport era il lucro e la fama, e non di trasmettere i valori con i quali era stato fondato questo sport.

Genoa-Milan si giocherà con tutta probabilità alle 15 di Lunedì 21 Gennaio.

Un giorno lavorativo, per molti. Un giorno in cui si registrerà l’ennesima sconfitta sociale, nel quale emergono due punti fondamentali: l’incompetenza di personaggi al quale è permesso di governare e sentenziare in modo estremamente libero e talvolta dittatoriale, volto a difendere le forze dell’ordine nell’evitare fantomatici scontri tra tifoserie di cui non ci si dovrebbe minimamente preoccupare, soprattutto grazie alla maturità mostrata nelle passate edizioni dal 1996 ad oggi, sia dal tifo genoano, sia da quello milanista; la scarsa importanza a tutelare gli interessi di chi storicamente non è mai stato considerato, sia a livello mediatico, sia a livello societario, del Club più antico d’Italia, il Genoa.

Non si evita nulla, non si autorizza a tifare.

Viene danneggiato ancora una volta l’interesse di chi vuole andare allo stadio per tifare la propria squadra, ed ancora una volta a decidere sono personaggi che con il calcio non hanno nulla a che fare, e che se non fosse stato per il puro interesse personale e la propria fede calcistica, in questo caso del milanista ministro Salvini, nessuno avrebbe mosso un dito per spostare questa partita ad un orario vergognoso, nessuno avrebbe ipotizzato un problema che non ha motivo di esistere, e che avrebbe permesso a chiunque volesse di potersi recare allo stadio in tutta tranquillità ad un orario accessbile a tutti; senza tener conto del fatto che la partita viene obbligatoriamente giocata al lunedì per permettere il recupero fisico dei giocatori del Milan dopo lo svolgimento della Supercoppa italiana di Mercoledì 16 Gennaio giocata in Arabia Saudita, evento che permetterà alla Lega calcio di incassare 21 milioni di euro, solamente per confermare questa spudorata rincorsa al mero e vergognoso circolo di denaro di questo sporco movimento.

Avete trasformato il calcio in una macchina del denaro, ma non potrete mai comprare la passione che anima questo sport. Senza tifosi allo stadio, il calcio che avete creato cesserà di esistere.

E solo allora potremo ritrovare i veri valori che questo sport insegna.