Lezione #1: Lasciar fare la barba al barbiere

Gennaio 7, 2019 0 di testenelpallone
Chi fa la barba al barbiere? Una volta avrei risposto ‘solo il barbiere può farlo’, ora non ne sono così convinto.

No, non sono impazzito. Sono solo un po’ contrariato.

Lo conoscete il “Paradosso del barbiere“?

E’ un’antinomia, ovvero un paradosso in cui sono presenti due affermazioni contradditorie che possono essere entrambe giustificate e dimostrate e non confrontabili, perché osservate sotto due diversi punti di vista sono considerate vere o false.

In questo caso, il “Paradosso del barbiere” è così proposto:

«In un villaggio vi è un solo barbiere, un uomo ben sbarbato, che rade tutti e solo gli uomini del villaggio che non si radono da soli. Chi rade il barbiere?»

Se, come apparirebbe plausibile, il barbiere si radesse da solo, verrebbe contraddetta la premessa secondo cui il barbiere rade solo gli uomini che non si radono da soli. Se invece il barbiere non si rasasse autonomamente, allora dovrebbe essere rasato dal barbiere, che però è lui stesso: in entrambi i casi si cade in una contraddizione.

Wikipedia

Qualcuno penserà che sono impazzito. Insomma, dove voglio andare a parare?

Con questo articolo io intendo focalizzare l’attenzione sul barbiere, sul mestierante: sarà davvero l’unico uomo in grado di fare la barba in tutto il villaggio?

Certo che no, in molti la sapranno rasare, ma di certo è l’unico qualificato ed abilitato per farlo.

E la società di oggi è immersa in un vero e proprio paradosso.

Spesso ci si sente “già imparati“, si dà per scontato di sapere un sacco di cose di cui i nostri predecessori non erano a conoscenza, talvolta li consideriamo “superati”, anche e soprattutto grazie alla rete Internet globale, che con due lettere pigiate, un tasto Invio e una manciata di secondi, ci consegna la risposta a qualsiasi quesito che ci passa per la testa.

Questo spesso e volentieri porta ad una consapevolezza e una forza personale che sfocia in qualcosa di più grande di un semplice narcisismo: l’ onnipotenza, ovvero sia l’autoconvinzione di essere migliore di chiunque altro e di saperne di più di tutti su qualsiasi argomento, che può portare a considerare qualsiasi fatto o enunciato come falso e da rinnegare.

L’evoluzione tecnologica però non sempre va di pari passo con l’evoluzione della società.

Pochi giorni fa discutevo con la mia assicuratrice di quanto la società pensa di saperne di più, riguardo ad una materia specifica, rispetto ad una persona che lo fa di mestiere. Spesso e volentieri lei sente esordire così alcuni suoi clienti:

“Perché io ho letto su internet che…”

“Su internet mi hanno detto di fare così…”

“Ho visto un video su Youtube che diceva di comportarmi in questo modo…”

Ebbene, penso che sia ora di finirla con la Teoria del complotto.

Dato per assodato il fatto che in qualsiasi campo, specie quello in cui il privato deve elargire il suo denaro, la truffa e il raggiro è dietro l’angolo e bisogna sempre stare all’occhio, io sono convinto che:

  • Se un medico mi dice che devo vaccinare mio figlio per evitare che quest’ultimo si ammali, forse è meglio che io esegua. Dietro questo “consiglio”, ci sono undici anni di formazione universitaria e professionale del medico e più di un secolo di ricerche scientifiche che hanno la finalità di non propagare e debellare quelle malattie pericolose per la società e per la sua diffusione, e non di certo di arricchire le case farmaceutiche.
  • Se un ricercatore ha scoperto la cura per il cancro, e il fantomatico Stato per il quale lavora non glielo lascia pubblicare ed utilizzare, probabilmente è perché ancora non esiste.
  • Se un geologo non prevede il terremoto in tempo, sicuramente non è perché ha intenzione di farti morire e di salvare le persone importanti, ma perché probabilmente non ha i mezzi per contemplare il futuro

Se continuiamo a cercare su Internet le risposte, otterremo solamente riscontri di persone prevalentemente senza titolo di studio o competenze che guadagnano ad ogni nostro click, catturando la nostra attenzione con titoli IN GRASSETTO e parole precise per l’argomento ricercato, indirizzando il lettore verso una ‘falsa verità’, arma diabolica di “dis-istruzione di massa“, che può portare ad errate convinzioni.

Riassumendo, consiglierei a me stesso ed agli altri di affidarmi alle persone preparate, e concedere al barbiere di fare la barba, al cuoco di cucinare, al medico di curare, al commesso di vendere, al meccanico di aggiustare, perché dietro un mestiere c’è la competenza che solo chi ha seguito un percorso di formazione può offrirti al meglio delle sue possibilità.

Meno tuttologi, più mestieranti.