Quarto Weekend Dicembre 2018 – Alex Meret

Dicembre 27, 2018 0 di testenelpallone
Vola, portiere, a difendere una porta, a sorreggere la difesa, a sostenere il centrocampo, a servire l’attacco, a protezione di una squadra, a salvaguardia di una tifoseria, nelle grazie di un Presidente, che ti ha incoronato ministro della Difesa” frase di testenelpallone.com – photo: napolisport.net

Dopo le precedenti premiazioni di Quagliarella e Pellissier, che in questa 17^ giornata hanno ancora una volta timbrato il cartellino, questa volta intendo dare spazio ad un portiere, ruolo a cui spesso si da poco peso, perché si è abituati fin da piccoli a ‘mandare’ in porta quello scarso nei campetti, quello che non è bravo con i piedi viene relegato a fare l’estremo difensore, come se fosse il posto più brutto in cui giocare, una sorta di spedizione punitiva a salvaguardia dei tre pali. Un (buon) portiere è molto di più dell’ultima scelta: è quello che osserva meglio di tutti, anche dell’allenatore, il posizionamento dei propri compagni, insignito del compito di ‘organizzatore difensivo’, quello che deve dare indicazioni e supportare per primo l’azione offensiva, quello che con i lanci lunghi per gli attaccanti e quando viene servito dopo un retropassaggio del difensore in difficoltà, non può mai sbagliare e, inoltre, deve proteggere quella che per anni sarà la sua più grande amica, la porta, tenendo a galla la sua squadra bloccando ogni tentativo avversario di fare gol.

Un grandissimo potenziale l’ha dimostrato domenica scorsa Alex Meret, un portiere tanto bravo quanto sfortunato nei pochissimi anni di carriera, che dopo i due miracoli compiuti contro la Spal sta (si spera) definitivamente spiccando il volo verso una bellissima carriera.

Alex Meret nasce il 22 marzo 1997 a Udine, luogo in cui il calcio è radicato dal 1896, anno della fondazione della società di calcio friulana, e il suo desiderio fin da piccino, sarà quello di fare il portiere:

«Ho sempre fatto il portiere, non ho mai provato nessun altro ruolo. Mi piace perché è quasi uno sport diverso: sei da solo, devi comandare tutti i tuoi compagni, hai molte responsabilità e ti mette al centro dell’attenzione, ti spinge a dare sempre il massimo perché sai che sei l’ultimo uomo, quello decisivo».

Meret in un’intervista per RedBull

Un predestinato, se si pensa che esordisce a 18 anni in una gara di Coppa Italia proprio con la maglia bianconera udinese, mettendosi in luce assieme al suo compagno di squadra Simone Scuffet, un altro predestinato, nominato vice-Buffon e futuro Numero 1 della Nazionale, finito tuttavia nel dimenticatoio dopo alcune ‘papere’, e quei fantomatici errori che uno nel suo ruolo non può commettere, che lo hanno fatto accomodare in panchina e a cui, ancora oggi, gli si preferisce un portiere meno giovane (24 anni), Juan Musso.

Gli infortuni e l’esordio in Serie A

Alex entra in un vortice dal quale uscirà soltanto dopo un anno e qualche mese: dopo la promozione dalla B alla A con la maglia della Spal, società che ha creduto in lui acquistandolo temporaneamente per due anni, l’anno calcistico 2017-2018 si apre con un’operazione di riscostruzione e modifica della parete inguinale, che lo terrà fuori dal campo per tre mesi, tempo nel quale verrà sostituito degnamente da Alfred Gomis. Il suo esordio in serie A avverrà il 28 gennaio 2018 contro l’Inter, partita terminata 1-1. Sembra l’inizio della sua definitiva crescita, e invece durante la partita con la Roma del 21 aprile, Alex rimedia un infortunio alla spalla, che gli farà chiudere la stagione in anticipo.

Il passaggio al Napoli e l’ennesimo infortunio

A credere in lui, arriva una società ambiziosa e desiderosa di ricostruzione dopo la mancata vittoria del campionato scorso, il Napoli. Le intenzioni del presidente De Laurentiis sono chiare: affidare le ‘Chiavi della Difesa’ ad un ragazzo potenzialmente fortissimo, di soli 21 anni, rendendolo il Numero 1 di una squadra che punta nuovamente allo Scudetto.

E l’avvio non è dei migliori.

Dopo uno scontro con un giocatore della Primavera nel ritiro estivo a Dimaro a luglio, Alex rimedia la frattura dell’ulna del braccio sinistro, condannandolo all’ennesima operazione, e ad un calvario che durerà quasi 5 mesi, tra l’operazione e il recupero: questo obbligherà il presidente a cercare un altro portiere, di caratura internazionale, come David Ospina.

L’attesa e la redenzione

Alex non perde la fiducia, anche grazie alle dichiarazioni di Ancelotti, tecnico dei partenopei, e del presidente, che diranno di lui:

Ancelotti: “Calcio italiano ha grandi talenti, arriverà presto anche Meret” ottobre 2018

De Laurentiis: “Palpito con Meret che non è stato fortunato, ma si sta pregustando il suo esordio e quando scenderà in campo farà una prestazione incredibile, da manuale”. novembre 2018

E finalmente l’occasione arriverà contro il Frosinone: 4-0 per il Napoli e nessun intervento degno di nota, giusto per fargli riassaporare le emozioni del campo.

Ma è dopo l’eliminazione dalla Champions League e la trasferta di Cagliari che Alex avrà un’altra chance, quella della redenzione: contro il suo passato ferrarese, Meret prima respinge un tiro di Paloschi da posizione ravvicinata, e allo scadere, respinge sulla linea un colpo di testa di Fares al quale tutti già gridavano Goal.

Due parate da tre punti.

Gloria ed esaltazioni da tutte le testate giornalistiche.

Il Napoli ha speso 25 milioni più 10 di bonus per il talentino azzurro, sono tanti, ma il contributo che potrà dare questo portiere è altissimo, soprattutto in ottica futura, e si spera anche per la Nazionale.

Qualche consiglio sul fatto di schierarlo nella fantaformazione già lo avevo dato, e giustamente oggi Alex Meret merita a tutti gli effetti il Premio di Miglior Calciatore non Protagonista del Quarto Weekend di Dicembre 2018.

Il Napoli è stato protagonista in negativo sia per la sconfitta rimediata a Milano, sia per gli scontri avvenuti prima della partita, qui nel link troverete la mia impressione sui fatti avvenuti il 26 dicembre.